I transiti

Il tuo tema natale è fermo. È la fotografia di un cielo preciso, quello del giorno in cui sei nato, e quella fotografia non cambia più. Il cielo però continua a muoversi sopra di lei. I pianeti proseguono il loro giro e, passando, si allineano di volta in volta con i punti fissi del tuo tema. Quegli allineamenti si chiamano transiti, e sono il modo in cui l'astrologia parla del tempo.

Un transito non ti porta niente da fuori. Descrive un clima: che tipo di aria tira sopra una certa zona della tua vita, e per quanto. Cambia il colore delle cose, non la sostanza di chi sei. Quello che una stagione del genere fa emergere era già scritto nel tuo tema come possibilità, e il transito dice soltanto quando quella possibilità viene toccata e in che tono.

Per questo qui non troverai mai la frase "succederà". Un transito non è una sentenza e non è un oracolo. È uno strumento per riconoscere il momento che stai attraversando mentre lo attraversi, e per capire cosa ti sta chiedendo. La stessa configurazione, su due persone diverse, prende due forme diverse: dipende dal tema su cui cade e da come quella persona sta vivendo.

Conta soprattutto la velocità. I pianeti veloci passano in pochi giorni e fanno lo sfondo quotidiano, il tono di una settimana. I pianeti lenti restano anni sullo stesso tratto di cielo e disegnano le vere stagioni di una vita: le fasi in cui una cosa matura, si consolida o si rompe. Sono loro a dare la trama, e i veloci ci mettono sopra i dettagli e i momenti precisi.

Nei capitoli guardiamo prima come funziona un transito e come si legge senza cadere nel fatalismo, poi i sei pianeti che vale la pena seguire davvero: Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. Uno per uno, il loro carattere, il loro ritmo e come si sente il passaggio quando arriva.

  • Che cos'è un transito
  • Marte in transito
  • Giove in transito
  • Saturno in transito
  • Urano in transito
  • Nettuno in transito
  • Plutone in transito