Il 24 ottobre Mercurio si ferma e comincia a tornare indietro. Nelle prossime settimane leggerai da qualche parte che è il momento di non firmare niente, di non comprare telefoni, di non prenotare voli e di non dire a nessuno quello che pensi. Vale la pena dirlo subito: non è così, e non lo è mai stato.
Da dove arriva il panico
Mercurio retrograda tre volte l'anno, per una sessantina di giorni complessivi. È l'evento astrologico più frequente e più visibile del calendario, e questo lo ha reso l'unico che chiunque conosce di nome. Una cosa che torna ogni quattro mesi e che ha già una fama sinistra diventa in fretta una spiegazione buona per tutto: se il treno ritarda è colpa sua, se litighi con qualcuno è colpa sua, se il file non si salva è colpa sua.
Nella tradizione questa stagione dei guasti non esiste. Nessun testo descrive tre finestre annuali in cui gli oggetti si rompono e gli accordi saltano. Quello che c'è è molto più modesto e molto più utile: un'indicazione di ritmo.
Cosa succede davvero
Un pianeta retrogrado non torna indietro sul serio. Lo osserviamo da una Terra che si muove anche lei, ed è l'effetto del treno accanto al tuo che sembra scivolare all'indietro quando sei tu a partire. Quello che cambia è la velocità apparente: Mercurio rallenta, si ferma, ripercorre lo stesso tratto di zodiaco e poi lo attraversa una terza volta. Un anello del genere dura una quarantina di giorni.
La retrogradazione non indebolisce la funzione e non la peggiora. Ne cambia la direzione, dall'esterno all'interno. Mercurio è la parte di te che pensa, capisce e mette le cose in parole. Quando rallenta, il peso si sposta dal gesto di comunicare al processo di pensare, e ti interessa meno quello che è oggettivo, condiviso, da mettere sul tavolo con qualcun altro.
Non è un guasto, è un cambio di passo. E il fatto che il pianeta ripassi tre volte sugli stessi gradi ha una conseguenza precisa: quello che tocca, lo tocca tre volte. Un discorso che avevi lasciato aperto ti si ripresenta. Non perché il cielo lo abbia deciso, ma perché in queste settimane la tua attenzione lavora meglio all'indietro che in avanti.
Cosa ha senso farci
Metti in ordine quello che hai già cominciato. È il momento adatto a rileggere, correggere, chiudere pratiche vecchie, riprendere in mano un testo che avevi accantonato, ricontattare qualcuno con cui il discorso era rimasto a metà. Riposa la mente, invece di caricarla: queste sono le settimane in cui gli impegni esterni pesanti e le forzature nei rapporti ti costano più del solito.
Non c'è nessun bisogno di rimandare una firma o un acquisto. Se una decisione è matura resta matura anche a Mercurio retrogrado; se non lo è, non lo era neanche il mese scorso. L'unica accortezza sensata è la stessa di sempre, e cioè rileggere prima di mandare.
Nella guida ai retrogradi e ai nodi trovi il meccanismo per esteso, con le durate degli altri pianeti e il motivo per cui un pianeta veloce, quando si ferma, può pesare più di Giove.
Dove ti tocca
Il segno in cui Mercurio retrograda è lo stesso per tutti, quindi non dice niente di te. Quello che dice qualcosa è la casa del tuo tema natale in cui cade la sosta: è lì che questi quaranta giorni si concentrano. Mercurio, retrogradando ogni quattro mesi, tende a insistere su tre o più case, di solito dello stesso elemento.
Per vederlo ti servono data, ora e luogo di nascita, e ci vuole un minuto. Da lì in poi smetti di leggere Mercurio retrogrado come una notizia che riguarda tutti, e cominci a leggerlo come una settimana che riguarda te.